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Basilica di Santa Maria Maggiore

Una delle quattro più antiche basiliche maggiori della Napoli antica: Santa Maria Maggiore detta la Pietrasanta: Edificata intorno all’anno 533 dal vescovo di Napoli Pomponio sui tempi di un dedicato a Diana, consacrata da papa Giovanni II, fu considerata la più importante e la più grande basilica paleocristiana di Napoli. Si dice che la chiesa di Santa Maria Maggiore fu eretta in onore della vergine, apparsa in sogno al Vescovo Pomponio per allontanare il demonio che si manifestava in quel luogodi notte nelle sembianze di maiale emettendo grugniti terrificanti; la fondazione della chiesa, come vuole la leggenda popolare, scaccio’ il demonio e venero’ la Vergine, alla quale fu dedicata la basilica con la cupola più imponente della città.
La sua disposizione, rimasta immutata nei secoli, ha conservato l’originaria insula della Napoli greco-romana tra il Vico del Sole (ora via) e il vico della Luna (ora via Francesco del Giudice), essendo conosciuta come Santa Maria in Sole et Luna. La basilica fu detta della Pietrasanta perchè dal 6 agosto 1620, fu apposta l’immagine della Vergine sulla <primitiva pietra di consacrazione con il segno della croce scolpitovi sopra.Cappella_Pontano_e_campanile_di_S._Maria_Maggiore_(Napoli)_-_crop

Di notevole rilievo è il campanile perch’ è l’unico monumento rimasto completamente intatto delle primitive costruzioni sacre, pur essendo di epoca successiva alla basilica; è la torre campanaria più antica di Napoli, edificata tra il X e l’XI secolo, e racchiude alla sua base frammenti  marmorei di epoca romana anteriori alla costruzione della basilica, che si vuole identificare nell’antico tempio di Diana: colonnette, cornicioni e pilastri, un capitello corinzio, una lapide, un’edicola funeraria, cippi sepolcrali. Le finestre sono bifore, divise da una colonnina di marmo e gli archi sono semicircolari. A partire dal 1653 la Pietrasanta fu ricostruita sotto la direzione di Cosimo Fanzago, che ne disegnò la struttura architettonica maestosa a pianta centralizzata con una cupola imponente; nel corso dei secoli ha subito varie vicissitudini e restauri, essendo tuttora priva delle sue maggiori opere d’arte, dipinti e arredi sacri custoditi altrove, mentre l’ultimo restauro ha recuperato un prezioso pavimento in cotto e maiolica.

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