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Castel dell’Ovo

Il Castel dell’Ovo sorge sull’isolotto di Megaride, a ridosso del Borgo Marinaro, unito dalla terraferma da un ponticello che ha preso il posto del Chiatamone, un banco in tufo che collegava il castello con via Partenope, strada che prende il nome dalla Sirena fondatrice della città.
Castel dell’Ovo prende il nome da una legenda di origine medievale che narrava le vicende diVirgilio, si pensa che l’uovo fosse stato nascosto nei sotterranei dell’edificio e che ad esso fosse legato il destino della città, se mai di fosse rotto anche Napoli avrebbe subito una sorte devastante.
Ma il Castello ha origini antiche, quando i Cumani arrivarono sulle coste fondando Partenope nel VII secolo sbarcarono sull’isolotto di Megaride.
Con l’avvento dei romani nel I secolo a.C., sull’isolotto venne costruito il Castrum Lucullanum per il patrizio Lucio Licinio Lucullo, che rese famosa la sua villa, che si estendeva fino all’attuale piazza Municipio, per banchetti e feste lussuose che era solito dare.
Successivamente il castello fu fortificato da Valentiniani III ma devastato dai vandali e dagli ostrogoti, quando Odoacre imprigionò il re romano Romolo Augusto segnando la fine dell’Impero Romano d’Occidente.

Napoli_dal_mareNel Medioevo il Castello divenne sede di diversi conventi tra cui quello dell’abate Marciano che fondò un monastero dedicato a San Severino.
Rifortificato per le invasioni saracene fu definitivamente confiscato dai beni della chiesa nel IX secolo, fino a quando il Castel dell’Ovo non fu distrutto dagli stessi napoletani.
Ma fu il re Ruggiero II, sovrano Normanno che diede il via alla ricostruzione del Castello, mentre il dominio Svevo lo utilizzò come reggia e poi come prigione.
Con le lotte tra Angioini ed Aragonesi, fino il castello divenne vittima di rafferraglie tra le diverse sovranità.
Con l’avvento spagnolo il Castello tornò a diventare carcere, simbolo
partenopeo nella rivoluzione della repubblica napoletana del 1799.
I Borboni resero la fortezza ancora più inattaccabile, implementando l’artiglieria e l’armatura difensiva
Nel 900 l’isolotto divenne teatro di caffè letterari e cabaret, a cui prendevano parte figure rinomate nel panorama culturale e musicale di quel periodo.
Oggi Il Castel dell’ Ovo rappresenta una location spettacolare per mostre ed eventi con la sua incantevole scenografia ed il suo panorama spettacolare.

Per chi fosse interessato a visitare il Castel dell’ Ovo

Claudia: 3472289773

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