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Chiesa di S. Patrizia

Breve Storia della Santa: Questa vergine donzella, detta altrimenti Patrocinia, della imperiale famiglia  di Bisanzio, fuggendo le reali nozze nel sec. VII venne in Napoli con la nutrice Aglai e alcuni Eunuchi, ed in incognita  visse nella nostra città, successivamente si recò a Roma dove ricevette dal Papa Liberio il velo verginale, poi si spostò  a Costantinopoli rinunciando ad ogni pretesa sulla corona imperiale, e dove distribuì i suoi beni ai poveri. Intraprese un viaggio verso la Palestina, ma una forte tempesta la spinse a Napoli precisamente sulle coste dell'isolotto di Megaride, dove attualmente si trova Castel dell'Ovo, qui fu accolta sul Castro Luculliano, dove terminò i suoi giorni, vittima di una brevissima malattia che la colpì in giovane età. Aglai ne depose il suo corpo su di un carro e i buoi senza nessuna guida lo recarono n questo luogo spontaneamente, dove c'era un piccolo tempio sacro ai S.S. Nicandro e Marciano, dove poi fu sepolta. Si trovavano in quel luogo anche alcuni monaci Basiliani; questi cedettero l loro casa ad Aglai, che vi raccolse un collegio di vergini intorno alla tomba della santa Donzella, presso la quale anch'essa troverà poi sepoltura. Dente  e sangue della Santa sono ritenuti oggi, culto nella città partenopea. Anche in questo caso vediamo il sangue sciogliersi lungo le pareti di vetro dell'ampolla il 25 agosto, ogni venerdì, verso le ore 15.00. La leggenda narra che un antico Cavaliere devoto alla Santa, perchè in passato aveva ricevuto da lei stessa dei miracoli, voleva a tutti i costi possedere una reliquia della Vergine, nel momento in cui le strappò segretamente un dente dalla bocca, il corpo della santa cominciò a sanguinare, il sangue venne raccolto e conservato in delle ampolle, come abbiamo già detto in precedenza, ma ora non più esposto come un tempo, visto che il passare del tempo lo ha  fatto diventare una sostanza sedimentosa, anche se è molto probabile che ogni martedì il sangue si sciolga ancora,anche se questo evento è meno conosciu

to di quello di San Gennaro.

CARATTERISTICHE:Il santuario si trova in Via Armanni,L'antica chiesa fa parte del soppresso monastero di Santa Patrizia ed è formato da due chiese, l'esterna sacra a S. Patrizia è piccola, formata da una sola navata e costruita nel 1623 con il disegno progettato da Giammaria della Monica. Sull'altare maggiore troviamo una stupenda tela del Santafede, che rappresenta la beata vergine seduta al trono con il bambino al seno, in dietro due cori di Sante, intorno molti Santi che corteggiano la Vergine, nel  davanti S. Stefano e S. Gennaro, e in alto l'Eterno, l'altare poi è disegno del Sanfelice, e il preziosissimo tabernacolo di Raffaele il Fiammingo. Sul cornicione si vedono sette grandi quadri: quello di mezzo sul maggiore altare rappresenta S. Patrizia in gloria; i due laterali il martirio dei Santi Nicandro e Marciano, dalla parte del Vangelo il Battesimo di Costantino e la sconfitta di Massenzio, dall'epistola l'invenzione della croce e l'arrivo di S. Patrizia a Napoli, sono tutte pitture del Corenzio, il quale dipinse pure i dodici apostoli nelle lunette degli archi delle cappelle. La Sacra Famiglia sull'interno della porta è del Marulli; il grande fresco sotto la volta rappresentante il trionfo della Croce è di Onofrio Di Leone. Nelle cappelle sono osservabili un quadro della Madonna tra S. Andrea e due delle Sante Vergini, creduto del Criscuolo,  una Pietà certamente dello stesso, i S.S. Benedetto e Scolastica del Malinconico; il S. Giovanni Evangelista col ritratto del Cardinale Caracciolo, fu parte prima del maggiore altare della demolita Chiesa di S. Giovanni in Porta, successivamente trasferito in quella

della Consolazione e poi finalmente, in questa di Santa Patrizia. All'interno in tempi precedenti era possibile ammirare la Sacra Famiglia di Biagio Parisi, la quale però purtroppo non si riesce più a vedere. Attualmente la chiesa è usata dall' Università Federico II come edificio per il corso di Laurea in Anatomia Chirurgica.

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