Home / Curiosita / Il Villaggio Archeologico di Nola

Il Villaggio Archeologico di Nola

La scoperta del villaggio del bronzo a Nola è avvenuta  in modo casuale,mentre si stavano gettando le fondamenta per la costruzione di un supermercato. Si ritrovano i resti di diverse capanne e moltissimi reperti ceramici di notevole importanza. Il villaggio di Via Polveriera venne sigillato da un'eruzione del Vesuvio avvenuta nel corso dell'età del Bronzo Antico, fra il XIX ed il XVII secolo a.C.

Gli scavi hanno riportato in luce ben tre grosse capanne orientate in direzione NO-SE, al margine di un'area nella quale erano presenti una vasta aia, alcuni forni, una gabbia in argilla e legno nella quale sono stati rinvenuti gli scheletri di 9 capre, tutte gravide. Vi era poi una sorta di stalla dove trovavano posto altri animali, come testimoniato dalle impronte degli zoccoli nel terreno.

Le capanne avevano una forma a ferro di cavallo con apertura al centro di uno dei lati lunghi e struttura fatta di paletti di legno. L'interno era a due navate. La capanna più lunga misura ben 15,60 x 4,60 m con un'altezza di 4,40 m. Le altre due capanne sono leggermente più piccole.

Nelle capanne sono stati ritrovati,moltissimi reperti, più di 200 vasi alcu

ni dei quali contenevano cibo.
Anche nei pressi del forno della capanna 4 sono stati ritrovati piatti, tazze, e vasi, di cui uno ancora sulla soglia.

L'eccezionalità della scoperta sta anche nel fatto che, dopo la caduta di pomici dovuta all'eruzione, l'area venne seppellita da uno strato di fanghiglia cineritica che consolidò le strutture delle capanne, conservandole in maniera eccezionale fino ad oggi. In questo modo è stato possibile scavare per la prima volta delle capanne quasi integre verificando anche l'organizzazione degli spazi sociali del villaggio. Un risultato insomma molto simile a quello di Ercolano e Pompei, sebbene diversa sia stata la modalità di seppellimento. Un caso unico, insomma, che fa del villaggio di Nola una struttura senza eguali.

Gli scavi potrebbero fornire ancora interessanti dati. Al di sotto delle capanne, un saggio effettuato ha mostrato la presenza del pavimento di una struttura preesistente, rasa al suolo per costruire le nuove capanne. E poco lontano da questo scavo  è stato individuato un altro abitato successivo a questo, probabilmente il risultato del ritorno degli indigeni in queste zone dopo l'eruzione.

È  uno straordinario sito archeologico dell'Età del Bronzo Antico, seppellito dall'eruzione del Vesuvio detta delle Pomici di Avellino (1860-1680 a). E' una straordinaria fotografia di una laboriosa comunità preistorica cancellata dalla forza distruttrice del Vesuvio.

zp8497586rq
x

Check Also

I Misteri del Monastero di Santa Chiara: il fantasma della regina Giovanna

Notice: Undefined variable: fm_appid in /web/htdocs/www.tournapoli.it/home/wp-content/plugins/facebook-members/facebook-members.php on line 71 La cittadella francescana voluta da re Roberto d’Angio’ e da sua moglie Sancia di Maiorca ...

O’ Munaciello

Notice: Undefined variable: fm_appid in /web/htdocs/www.tournapoli.it/home/wp-content/plugins/facebook-members/facebook-members.php on line 71 La storia de O’ Munaciello ha origini antiche, la sua figura è vestita di  leggende ...

La Strega di Port’alba

Notice: Undefined variable: fm_appid in /web/htdocs/www.tournapoli.it/home/wp-content/plugins/facebook-members/facebook-members.php on line 71 Uno dei tantissimi racconti che si tramandano oralmente in questa parte della città narra della ...

Napoli da Cima a Fondo: Dal Vomero alla Pignasecca

Notice: Undefined variable: fm_appid in /web/htdocs/www.tournapoli.it/home/wp-content/plugins/facebook-members/facebook-members.php on line 71 DA CIMA A FONDO Itinerario Vomero – Pignasecca : Un percorso in discesa verso la ...

Tour Napoli: A’ pizz, o’ mandulin’, o’ presep’ e Pullecenella

Notice: Undefined variable: fm_appid in /web/htdocs/www.tournapoli.it/home/wp-content/plugins/facebook-members/facebook-members.php on line 71 A’pizz, o’ mandulin’, o’presep’ e Pullecenella Napoli è una delle principali città d’arte d’Europa, tuttavia, ...