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La Madonna dell’Arco, ecco una fotogallery del quartiere

Madonna dell’Arco, foto del quartiere di Sant’Anastasia

Un santuario che gareggia in devozione e in concorso di pel legrini con quelli di Pompei, di Loreto e di altri tra i più famosi d’Italia è quello della Madonna dell’Arco che sorge presso Pomigliano, sulle pendici del Vesuvio.

I napoletani e i cittadini del circondario vesuviano nutrono per quest’immagine una devozione grandissima (Madonna dell’Arco-Santuario).800px-Chiostro_del_santuario_della_Madonna_dell'Arco

L’attuale santuario è sorto sul luogo ove esisteva (prima metà del XV secolo) un’edicola con una ingenua pittura raffigurante la Vergine con il Bambino.

Al primo miracolo, che sarebbe avvenuto il lunedì di Pasqua del 1450, molti altri ne sarebbero seguiti nei secoli; ma l’episodio che procurò alla Vergine dell’Arco larghissimo credito è il seguente: una donna di cattivi costumi, avendo fatto voto all ‘immagine di portarle due piedini di cera in ringraziamento di una guarigione ottenuta e non avendo adempiuto al voto, esattamente un anno dopo perdette i piedi, che le si sarebbero staccati dal corpo senza alcuna ragione plausibile (Madonna dell’Arco-Sant’Anastasia).

Pur suscitando un grande fervore religioso questa immagine di Maria ha, nella credenza popolare, fama di ‘vendicatività’, non si sa se originata dal predetto episodio, per cui chi fa voto alla Madonna dell’Arco è sollecito nell’adempierlo forse anche in omaggio al detto napoletano: “A sante nun fà vute, a criature nun promettere’. Il tempio ha le pareti completamente coperte di tavolette votive di ingenua fattura, le quali testimoniano una profonda fede nella Vergine dell’Arco.

Vive attorno al culto di quest’immagine, una tradizione secolare: è costume che uomini, donne e ragazzi, per voto, si rechino da ogni dove, a piedi, al santuario, percorrendo chilometri e chilometri senza fermarsi un attimo.

Vengono chiamati ‘battenti’ perché originariamente si disponevano in processione e si vergavano a vicenda.

Poi, per raggiungere la sacra immagine, si gettavano a corpo morto sulla folla dei pellegrini generando scompiglio.

Le numerose comunità dei ‘battenti ‘ si servono, per la raccolta dei fondi da portare il lunedi di Pasqua alla Vergine dell’Arco, di uomini e donne vestiti di bianco con una larga fascia azzurra a tracolla. È uno spettacolo veramente singolare: decine e decine di questuanti procedono verso il santuario senza mai fermarsi e avvicinano i passanti per chiedere l’obolo.

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