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Museo Hermann Nitsch

Molte cose a Napoli sono poco conosciute ,o addirittura  sconosciute, una di queste è il sottovalutato Museo Hermann Nitsch da poco trasferito in Vico Lungo Pontecorvo n.29\d.

È situato al centro della città, caratterizzato da una facciata ottocentesca che non anticipa quello che poi ci si troverà all’interno: il nuovo spazio dedicato a Hermann Nitsch . Inoltre l’interno mostra il tratto di un’architettura industriale che, pur mantenendo i suoi caratteri originari, rivela una compiutezza gessosa e morbida che ha il fascino di qualcosa che mantiene il suo rigore geometrico, gli spigoli precisi, i contorni sobri e la sua bellezza architettonica.

Lo spazio, nato per ospitare un impianto per la produzione di energia elettrica è adesso come ho già detto: il Museo Hermann Nitsch – Archivio Laboratorio per le Arti Contemporanee.

Un luogo multifunzionale flessibile, dove sperimentare forme di arte plurime.

Il Museo Hermann Nitsch è stato realizzato attraverso un processo che ha previsto l’analisi di situazioni, fatti e criteri, si

a di ordine obiettivo che interpretativo, caratterizzato dallo studio di parti fondamentali della mostra: la Collezione, caratterizzata da installazioni che Nitsch in collaborazione con Giuseppe Morra, fondatore del museo, ha realizzato dal 1974 ad oggi.

Di notevole importanza abbiamo poi il Centro di Documentazione, Ricerca e Formazione, organizzato attraverso l’implementazione informatica di testi, immagini ed eventi che partono dal XX secolo.

Ancora troviamo la Biblioteca-Mediateca classifica e sistema libri, cataloghi, testi critici, articoli, riviste, monografie, interviste, conferenze e dibattiti; questo tipo di catalogazione potrà divenire un archivio per la ricerca della produzione artistica e scientifica e fornire dei percorsi di approfondimento per esperti interessati ad indagini più specifiche di dati storici e culturali; il Dipartimento per il Cinema Sperimentale Indipendente riunisce i materiali video delle Azioni realizzate dagli anni ’70 ai nostri giorni, nonché si propone come centro di diffusione e promozione del cinema indipendente, indagando annualmente i generi, le tematiche e metodologie di film-makers storici e contemporanei; l’Audioteca di Musica Contemporanea, dal 1940 ai nostri giornie il Centro per le Arti Performative e Multimediali, informatizzati e unificabili ad archiviazioni future, relative ad altri materiali e eventi interdisciplinari, come punti di riferimento di un momento primario di ricerca.

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