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Napoli: inchiesta Girolamini

Napoli: inchiesta Girolamini

La Biblioteca de Girolamini è un’istituzione della città di Napoli ed è  la più antica biblioteca di Napoli, dotata di un’importantissima dotazione libraria, sebbene sia in un forte stato di degrado, custodisce circa 159.700 titoli, prevalentemente antichi, tra cui 120 incunaboli, 5.000 cinquecentine, numerosi manoscritti, di cui circa 6.500 riguardanti composizioni e opere musicali dal XVI al XIX secolo.

Negli ultimi periodi è stata però, vittima di un forte attacco da parte di approfittatori, ma la cosa che sorprende maggiorente è che questi ultimi sono persone dell’apparato politico, persone di cui ci si dovrebbe fidare ciecamente. Due libri sottratti alla biblioteca dei Girolamini sono stati ceduti al senatore del Pdl Marcello Dell’Utri: emerge dagli atti dell’inchiesta sulla sottrazione di centinaia di volumi dalla storica biblioteca e che ieri ha portato all’arresto, tra gli altri, del conservatore padre Sandro Marsano. A consegnare i libri a Dell’Utri, noto bibliofilo, sarebbe stato l’ex direttore della struttura Marino Massimo De Caro, detenuto e principale indagato. A quanto si è appreso, il senatore avrebbe ricevuto un testo di Giovambattista Vico ed uno di Leon Battista Alberti nonchè una preziosa rilegatura Canevari. I volumi sono inseriti tra quelli oggetto del sequestro probatorio disposto dai pm coordinati dall’aggiunto Giovanni Melillo.

“Marcello Dell’Utri protagonista di un interrogatorio che si e’ svolto prima dell’estate si e’ avvalso della facolta’ di non rispondere, su questa questione non intende rilasciare dichiarazioni alla stampa”, dice all’Adnkronos l’avvocato Giuseppe Di Peri, legale di Dell’Utri. In ogni caso, precisa, “ammesso che li abbia ricevuti in dono, questi libri, non era a

conoscenza della provenienza”.

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