Home / Itinerari Napoli / Piazza Carlo III

Piazza Carlo III

Lasciata Piazza Garibaldi, attraverso il corso omonimo, giungiamo alla nostra nuova meta, Piazza Carlo III, che è l'unico omaggio formulato dalla toponomastica napoletana a una dinastia che resse le sorti della città e del Mezzogiorno per buona parte del Settecento e per i primi settant'anni dell'ottocento.
Con una punta di ignoranza araldica, però, se è vero che Carlo di Borbone, essendo un capostipide, tutt'al più dovrebbe essere chiamato Carlo I; nè p possibile collegarlo al re spagnolo Carlo II, che regnò anche su Napoli nel seicento, ma che apparteneva alla dinastia degli Asburgo. Fatta questa precisazione, diremo subito che la piazza non meriterebbe alcuna attenzione se non fosse caratterizzata dall'imponente presenza di un edificio settecentesco che ne occupa un lato per tutta la sua lunghezza.
Si tratta dell'Albergo dei Poveri, che Carlo di Borbone volle costruire per dare asilo alle famiglie derelitte del reame.

Taluni storici, oggi, sostengono che la stessa decisione di erigere il complesso comproverebbe lo stato di diffusa miseria imposto ai napoletani dai Borboni, ma dimenticando di rilevare che quello era il tempo delle masse cenciose, le quali imperversavano tanto a Napoli, quanto ai bassifondi di Londra e Parigi.
La costruzione iniziò nel 1751 a opera dell'architetto Ferdinando Fuga e si concluse soltanto dopo molti lustri, nel 1829, L'iniziale progetto prevedeva dimensioni enormi (600m di lunghezza per

135m di larghezza), ma poi ci si dovette accontentare di misure più ridotte, per cui, allo stato, il grandioso ostello, con una facciata caratterizzata da un ampio scalone e da un maestoso frontone, misura in lunghezza circa 375m.

A causa della lentezza dei lavori, l'edificio non potette mai accogliere un rilevante numero di poveri, nè si riuscì mai a creare una gestione idonea per amministrarli.
Parte degli ambienti, perciò, furono affidati a un ente morale dedito all'emancipazione e alla preparazione professionale dei giovani privi di tutela; altri ambienti, invece, furono occupati dalla Prefettura.
In seguito al terremoto del 1980 che sconvolse l'Irpinia, i vigli del fuoco e ingegneri effettuarono una minuziosa verifica e attestarono che l'edificio era perfettamente agibile. Ma ad una successiva scossa crollò l'ala sinistra dell'edificio causando alcuni morti.

Vicino all'Albergo dei Poveri sulla destra procedendo da Via Foria vi è un alto muro monumentale ad ampie bugne rettangolari: l'Orto Botanico.

Un prezioso polmone di verde per una città che di verde ne aveva parecchio ma che oggi, a causa della speculazione edilizia, deve accontentarsi delle boche boccate di ossigeno.
L'Orto Botanico è stato fondato nel 1807 con decreto di Giuseppe Bonaparte ed occupa un area compresa tra Via Foria, Via Tenore e Via Veterinaria.
E' inflitto di alberi di tutte le specie e ha una splendida colelzione di piante rare, sia terrestri che acquatiche.
Fu il primo impianto del genere realizzato in Europa e ancora oggi costituisce una delle raccolte più rare del mondo.

Mappa

zp8497586rq
'
x

Check Also

Maggio dei Monumenti 2017: Dal Principe Totò ai teatri partenopei

Per quest’anno Maggio dei Monumenti è dedicato al grande Totò, per omaggiare il più grande ...

La Cappella Sansevero e i Segreti Del Principe

Da piazza San Domenico in cui sorge il palazzo dell’alchimista, fino ad una delle perle ...

Vivere nel racconto: Laboratorio Ricreativo per bambini

Anima di Napoli presenta Laboratorio RiCreativo “Vivere nel Racconto” a cura di Paola De Cicco ...

I Misteri del Borgo Orefici

” Il borgo Orefici” un viaggio tra presente e passato alla riscoperta dell’antico borgo della ...

Pompei: Tour alla scoperta dell’antica vita pompeiana

Viaggio alla scoperta della vita quotidiana degli abitanti di Pompei prima dell’eruzione che sommerse la ...