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Fantasmi di Piazza Mercato

Fantasmi di Piazza Mercato

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Con la decapitazione di Corradino, piazza Mercato divenne il luogo di tutte le esecuzioni. Un lungo elenco che comincia con la messa a morte, nel 1346, degli assassini di Andrea D’Ungheria: Roberto,e Raimondo Cabano, Filippa la catanese, il Conte Terlizzi, tutti torturati con tenaglie infuocate, bruciati vivi e tagliati a pezzi. Con la stessa accusa, nel 1346, per ordine di re Ludovico D’Ungheria furono impiccati Luigi di Durazzo, Giacomo della Polla ed il conte Lando. Due secoli dopo saranno i giudici dell’inquisizione a far alzare il vento di morte sulla grande piazza: il 4 marzo 1564  il Sant’Uffizio fa eseguire l’impiccagione del poeta Alois tra gli applausi della folla. Ma l’esecuzione più famosa è quella legata alla piccola rivoluzione di Tommaso Aniello d’Amalfi più noto come Masaniello, che qui ebbe inizio e qui ebbe termine con l’uccisione del capopopolo. Il giovane pescivendolo-tribuno, che abitava nel vicino Vico Rotto al civico 177, fu ucciso da quattro sicari il 16 luglio ( festa della Vergine del Carmine) del 1647 con quattro archibugiate, nella cella segreta della chiesa. E la stessa folla che lo aveva seguito nel corso della rivolta ed acclamato come “capitano generale del popolo”, porta la sua testa mozza al vicerè, salvo poi,nei giorni seguenti, dopo l’aumento delle tasse,  farne un martire: il corpo sarà ricomposto, condotto in corteo funebre per la città e quindi seppellito nella chiesa del Carmine. Nella vasta bibliografia si segnala anche il recente ” Masaniello”” nella drammaturgia europea e nella iconografia del suo secolo”, a cura di Roberto de Simone, Christiane Groeben, Mario Melchionda, Aleid Peters (edizioni Gaetano Macchiaroli).
Come se non bastassero le guerre, le esecuzioni, le rivolte, le eruzioni e i terremoti la città qualche anno dopo la morte di Masaniello fu colpita da una terribile epidemia di peste facidiò la popolazione e trasformò le grandi fosse per il grano sotto piazza Mercato in un immenso ossario. In questi spazi sotterranei, come negli altri ossari della città, nascerà ben presto il culto delle Anime del Purgatorio ed avranno luogo rituali, spesso lontani da quelli della chiesa, che si sono protratti sino a qualche anno fa.

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Nella storia della piazza, come si è visto, non mancano gli spunti per una serie infinita di racconti e descrizioni di X-files e dintorni, ma l’ apparizione più famosa, i fantasmi più celebri erano e restano quelli di due celebri vittime della rivoluzione del ’99: Eleonora Pimentel de Fonseca e Luigia Sanfelice. E questo, forse, è stato anche un modo per tramandarne la memoria, farle rivivere.”Un’ ombra. Il profilo ben definito. I tratti della lunga veste, netti, contrastanti. E poi il ventre, il seno, collo. Un’ ombra. L’ inequivocabile ombra di una donna. Con un solo, tremendo, agghiacciante particolare. Dal collo, dal lungo e affusolato collo di neve, una corda. L’ ombra di un cappio che ancora lascia senza fiato. Il fantasma di Luigi Sanfelice così appare ai napoletani ogni anno, nella notte tra il 10 e l’ 11 settembre…”. Così scrivono Annamaria Russo e Ciro Sabatino nel volumetto ” Andar per fantasmi”, ricordando la triste vicenda, in verità più d’amore che di rivoluzione, che si concluse tragicamente in piazza Mercato. Va tuttavia precisato che ad essere impiccata fu la Pimentel de Fonseca  ( il 20 agosto 1799), e sulla figura della grande giornalista  e scrittrice – che peraltro aveva scritto anche del ” gran Masaniello insorto contro il dispostismo, per la Repubblica e per i diritti umani”.
Luisa Molines Sanfelice, invece, fu decapitata in modo orribile, la mannaia non la colpì bene e il boia fu costretto a finire la decapitazione con il coltello e solo così ebbe termine la straziante agonia. In piazza Mercato vivranno gli ultimi istanti molti dei protagonisti dell’utopia del ’99, in particolare, insieme alla direttrice del “Monitore napoletano”, uno dietro l’altro saranno uccisi il giovane duca Gennaro Serra ( e da quel giorno il portone del bellissimo Palazzo Serra di Cassano, al Monte di Dio, resterà simbolicamente chiuso), il principe Giuliano Colonna, il vescovo di Vico Equense Michele Natale, l’avvocato Vincenzo Lupo, il sacerdote e docente di botanica Nicola Pacifico, i nobili veneziani Antonio e DomenicoPiatti.
Piazza Mercato: un lungo, lunghissimo elenco di morti- quasi dimenticavamo il famoso Don Michele Pezza, più noto come Frà Diavolo che qui fu giustiziato – e di sangue che attraverso i secoli si è trasformato in decine di racconti e leggende, fantasmi e poltergeist, maledizioni ed energie negative, e mille altre suggestioni che hanno a lungo ispirato schiere di spiritisti e cultori dell’occulto.

[:en]

With the beheading of Corradino, Market Square became the place of all executions. A long list that begins with the putting to death, in 1346, the killers of Andrea D’Hungary: Roberto, and Raimondo Cabano, Philippa the Catanese, Count Terlizzi, all tortured with burning tongs, burnt alive and cut into pieces. On the same charge in 1346, by order of King Ludwig of Hungary were hanged Louis of Durazzo, Giacomo della Polla and Count Lando. Two centuries later will be the judges of the Inquisition to drive up the wind of death on the large square: March 4, 1564, the Holy Office have carried out the hanging of the poet Alois to the applause of the crowd. But running most famous is the one linked to the small revolution of Tommaso Aniello d’Amalfi better known as Masaniello, that here began here and ended with the killing of the popular leader. The young fishmonger-tribune, who lived in the nearby Vico Broken at number 177, was killed by four gunmen on July 16 (Feast of Our Lady of Mount Carmel) in 1647 with four harquebus, the secret cell of the church. And the same crowd that followed him during the revolt and acclaimed as “Captain General People”, brings his severed head to the viceroy, but then, in the following days, after the tax increase, make a martyr: the body It will be reassembled, conducted in the funeral procession for the city and then buried in the Carmelite church. In the vast bibliography we also note the recent “Masaniello” “in European drama and the iconography of his century”, edited by Roberto de Simone, Christiane Groeben, Mario Melchionda, Aleid Peters (Gaetano Macchiaroli editions).
As if not enough wars, executions, riots, eruptions and earthquakes the city a few years after the death of Masaniello was hit by a terrible plague facidiò population and transformed the large pits for grain under the Market Square in a immense ossuary. In these underground spaces, as in the other ossuaries of the city, it will be born soon the cult of the souls in Purgatory and rituals take place, often far from those of the church, which lasted until a few years ago.

200508-6-2g

In the history of the square, as we have seen, we do not miss the opportunity for an endless series of stories and descriptions of X-files and surroundings, but the ‘appearance most famous, the most famous ghosts were and remain those of two famous victims of the revolution ’99: Eleonora de Fonseca Pimentel and Luigia Sanfelice. And that, perhaps, it was also a way to hand down the memory, make them live again. “A ‘shadow. The well-defined profile. The lines of the long robe, net mixed. And then the stomach, breast, neck. A’ shadow. L ‘unmistakable shadow of a woman. With a single, terrible, chilling detail. From the neck, with a long and slender neck of snow, a rope. The’ shadow of a noose that still leaves you breathless. The ghost of Louis Sanfelice so it appears to the Neapolitans every year, on the night between 10 and ’11 September … “. So write Annamaria Russo and Ciro Sabatino in the booklet “Visiting ghosts”, remembering the sad story, indeed more love than revolution, which ended tragically in the Market Square. It should be noted however that was to be hanged the Pimentel de Fonseca (20 August 1799), and the figure of the great journalist and writer – who also wrote also the “great Masaniello risen against the dispostismo, for the Republic and for Human Rights “.
Luisa Molines Sanfelice, however, was beheaded in a horrible way, the knife did not hit her well and the Executioner was forced to finish the beheading with a knife and just so ended the excruciating agony. In Market Square will live the last moments of the many protagonists of utopia of ’99, in particular, along with the director of “Monitors Neapolitan”, one after the other will be killed the young Duke Gennaro Serra (and from that day the door of the beautiful Palazzo Serra di Cassano, to the Mount of God, will symbolically closed), Prince Giuliano Colonna, the bishop of Vico Equense Michele Natale, the lawyer Vincenzo Lupo, the priest and professor of botany Nicola Pacific, the Venetian nobles Antonio and DomenicoPiatti.
Market Square: a long, long list of dead-almost forgot the famous Don Michele Pezza better known as Fra Diavolo who was executed here – and of the blood which through the centuries has turned into dozens of tales and legends, ghosts and poltergeists, curses and negative energies, and a thousand other ideas that have long inspired legions of spiritualists and devotees of the occult.
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[:fr]

Avec la décapitation de Corradino, Place du marché est devenu le lieu de toutes les exécutions. Une longue liste qui commence par la mise à mort, en 1346, les assassins de Andrea D’Hongrie: Roberto, et Raimondo Cabano, Philippa l’Catanese, le comte de Terlizzi, tout torturé avec des pinces de brûlure, brûlé vif et les couper en morceaux. Sur la même charge en 1346, par ordre du roi Ludwig de Hongrie ont été pendus Louis de Durazzo, Giacomo della Polla et le comte Lando. Deux siècles seront plus tard les juges de l’Inquisition à conduire le vent de la mort sur la grande place 4 Mars 1564, le Saint-Office ont effectué la pendaison du poète Alois sous les applaudissements de la foule. Mais courir le plus célèbre est celui lié à la petite révolution de Tommaso Aniello d’Amalfi mieux connu comme Masaniello, qui ici a commencé ici et a pris fin avec la mort du leader populaire. Le jeune poissonnier-Tribune, qui a vécu dans la proximité Vico brisé au numéro 177, a été tué par quatre hommes armés le 16 Juillet (Fête de Notre-Dame du Mont Carmel) en 1647 avec quatre arquebuse, la cellule secrète de l’église. Et la même foule qui le suivait au cours de la révolte et acclamé comme «capitaine général du peuple”, apporte sa tête coupée au vice-roi, mais ensuite, dans les jours suivants, après l’augmentation de la taxe, en faire un martyr: le corps Il sera réassemblé, menée dans le cortège funèbre pour la ville, puis enterré dans l’église des Carmes. Dans la vaste bibliographie nous notons également la récente “Masaniello” “dans le drame européen et l’iconographie de son siècle”, édité par Roberto de Simone, Christiane Groeben, Mario Melchionda, Aleid Peters (éditions Gaetano Macchiaroli). Comme si pas assez de guerres, les exécutions, les émeutes, les tremblements de terre et éruptions la ville quelques années après la mort de Masaniello a été frappé par un terrible population peste facidiò et transformé les grandes fosses pour le grain sous la place du marché dans un immense ossuaire. Dans ces espaces souterrains, comme dans les autres ossuaires de la ville, il sera bientôt né le culte des âmes du Purgatoire et les rituels ont lieu, souvent loin de ceux de l’église, qui a duré jusqu’à il ya quelques années.

 

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Dans l’histoire de la place, comme nous l’avons vu, nous ne manquez pas l’occasion d’une interminable série de récits et descriptions de X-files et ses environs, mais le ‘aspect le plus célèbre, les plus célèbres fantômes les étaient et demeurent ceux de deux célèbres victimes de la révolution ’99: Eleonora Fonseca Pimentel et de Luigia Sanfelice. Et que, peut-être, il était aussi un moyen de transmettre la mémoire, les faire revivre. “A ‘ombre. Le profil bien défini. Les lignes de la longue robe, nets mélangés. Et puis l’estomac, du sein, du cou. A’ ombre. L ‘ombre indubitable d’une femme. Avec un seul, terrible, détail refroidissement. A partir du cou, avec un cou long et mince de neige, une corde. Le’ ombre d’un noeud coulant qui vous laisse encore à bout de souffle. Le fantôme de Louis Sanfelice de sorte qu’il apparaît aux Napolitains chaque année, dans la nuit entre 10 et ’11 Septembre … “. Donc, écrire Annamaria Russo et Ciro Sabatino Dans la brochure “fantômes visiter”, rappelant la triste histoire, en effet plus d’amour que la révolution, qui se termina tragiquement dans la Place du Marché. Il convient de noter cependant que devait être pendu le Pimentel de Fonseca (20 Août 1799) et de la figure du grand journaliste et écrivain – qui a également écrit aussi le «grand Masaniello augmenté contre le dispostismo, pour la République et pour les droits de l’homme ».
Luisa Sanfelice Molines, cependant, a été décapité d’une manière horrible, le couteau n’a pas frappée bien et le bourreau a été contraint de terminer la décapitation avec un couteau et tellement terminé l’agonie atroce. En Market Square vivra les derniers instants de nombreux protagonistes de l’utopie de ’99, en particulier, avec le réalisateur de “Moniteurs napolitaine”, l’un après l’autre sera tué le jeune duc Gennaro Serra (et à partir de ce jour, la porte de la belle Palazzo Serra di Cassano, à la montagne de Dieu, sera symboliquement fermé), Prince Giuliano Colonna, l’évêque de Vico Equense Michele Natale, l’avocat Vincenzo Lupo, le prêtre et professeur de botanique Nicola Pacifique, les nobles vénitiens Antonio et DomenicoPiatti.
Place du marché: une longue, longue liste de morts, presque oublié le mieux connu comme Fra Diavolo qui a été exécuté ici Don Michele Pezza célèbre – et du sang qui à travers les siècles a tourné dans des dizaines de contes et légendes, des fantômes et des esprits frappeurs, malédictions et les énergies négatives, et mille autres idées qui ont longtemps inspiré des légions de spirites et les dévots de l’occulte.
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