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Teresa Filangieri Ravaschieri e le sue opere di carità per Napoli

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Teresa Filangieri Ravaschieri e le sue opere di carità per Napoli

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Teresa Filangieri dei duchi di Satriano e principi di Taormina nasce a palazzo Filangieri nel 1826, discendente diretta del filosofo napoletano Gaetano Filangieri e la figlia del generale borbonico Carlo Filangieri intelligente e giovane poetessa e scrittrice, sposo’ nel 1847 il giovane Vincenzo Fieschi duca di Ravaschieri e frequento’ prestigiosi salotti nobiliari e intellettuali napoletani, distinguendosi, divenendo amica della nota filantropa pietista Paolina Craven della Ferronays   moglie di Augusto Craven, ambasciatore inglese a Napoli. Le due amiche raccoglievano le fanciulle  poveri per Napoli o nel feudo di castagneto e li vestivano e li facevano rifocilare e li accoglievano nelle loro case come giovani domestici, campieri, stallieri, guardiacaccia, giardinieri., imparandoli a leggere e scrivere.
Con il medico calabritto dal 1850 inizio’ a nel paese di Castagneto ad accogliere poveri e sanarli, risanando il paese con fogne, canali di bonifica, ponti, fontane, ospedale, nuove strade, cimitero, asili e scuole elementari pubbliche. Nel 1861 Leopoldo Rodino, su segnalazione dell’avvocato Giustiniano Lebano assessore comunale degli asili e scuole elemetari alla pubblica istruzione e alloggi per truppe garibaldine e piemontesi in Napoli, fu nominata ispettrice patrona della scuola Convitto per fanciulle cieche a napoli , fondato da lady Strachan.

Carlo_Filangieri_S.Maria_Piedigrotta
Nel 1863 , fu incaricata dal real prefetto di Napoli, di condurre con altee benefattrici un’ inchiesta sui reali educandati della citta’ nel 1871 fondo’ la prima cucina economica sul modello francese di grenoble per mensa operai francesi, in due sale del chiostro di san Pasquale al corso, con apertura dalle ore 12 alle ore 14 ogni giorno, con pasti consumati sul posto o portati a casa, prezzo di una razione 35 centesimi di lira per 250 grammi di pane,160 grammi di  pasta o riso in brodo e 110 grammi di carne di vaccino.la mezza razione costava 20 centesimi e quella dei giorni di magra, 30 centesimi per 160 grammi di fagioli, 25o g di pane e 110 gr di baccala’.  Nel 1873 il comitato di beneficenza per i soccorsi per l’epidemia di colera gli affido la direzione di due nuove cucine economiche di napoli, una nel chiostro del divino amore e l’altra a santa maria in portico con 4 o 5000 pasti distribuiti al giorno con prezzo del pane a 40 cent al kg e della carne a lira 1,50, con gli aumenti dei cibi al tempo.nel 1879 inizio a lavorare con impiego di meta’ della sua dote e con il consenso di suo marito al progetto suo piu ambizioso, un ospedale in napoli per le malattie infantili, precursore dell’ospedale santobono,che prese il nome di ospedale Lina, dal nome di sua figlia morta nel 1861,fondato da lei e scrisse il libro in 4 volumi storia della carita’ in napoli nel maggio del 1876.

Michele di Iorio

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