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La Cantatrice di Bernardo Cavallino

La Cantatrice di Bernardo Cavallino

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Sulla base di una citazione di Filangieri di Candida nella guida della Galleria Nazionale di Napoli del 1902, potrebbe essere identificata con la tela venduta da Benedetto Castellano al Real Museo Borbonico il 14 marzo 1855, per la cifra di 180 ducati, indicata come «Maddalena che si sguernisce degli ornamenti e delle ricche vestimenta, a mezza figura, dipinta in olio tela ellittica di asse maggiore, alta p. 2 e 4/10 in buona cornice, del Ribera». Ipotesi, questa, che potrebbe essere confermata dall’iscrizione con il nome di Benedetto Castellano sul retro del dipinto.

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Dopo varie attribuzioni a Rubens, a Pacecco De Rosa e a Francesco Guarino, fu restituito a Cavallino, quando il soggetto era ancora genericamente indicato come Una giovinetta o Giovane santa, da Roberto Longhi e da Ettore Sestieri. Nel 1954 fu per la prima volta messa in relazione da Ferdinando Bologna, con il titolo La cantatrice, con la Suonatrice di clavicordo del Musée des Beaux-Arts di Lyon, che in origine ne sarebbe stato il pendant, con una datazione intorno al 1645 per affinità con la Santa Cecilia di Capodimonte:  ipotesi, questa, accolta nel 1983 da Pierre Rosenberg.  Per Ann Percy (1965) e per Nicola Spinosa (1982) le due tele sarebbero state realizzate in tempi diversi: alla metà degli anni Quaranta La Cantatrice, ancora stilisticamente legata al pittoricismo ‘neoveneto’ della prima maturità di Cavallino; ai suoi ultimi anni di attività la Suonatrice di clavicordo (peraltro, in non eccellente stato di conservazione). In ques’ultima, infatti, sembrerebbero più accentuati i riferimenti a esempi tra classicismo e ‘neovenetismo’ di Simon Vouet e di Charles Mellin, attivo anche a Napoli negli avanzati anni Quaranta. Comunque sia, il ‘ritratto’ della giovinetta nell’ovale di Capodimonte, che, volgendosi verso chi le sta di fronte, con gesto aggraziato annoda, civettuola, un nastro colorato alla lunga treccia dei capelli, mentre accenna a voce bassa il motivo di una dolce melodia (da qui, forse, il titolo convenzionale de La cantatrice, più correttamente de La cantante, evidentemente anche in relazione al soggetto della tela di Lyon),  è una degli esempi più alti della produzione cavalliniana in età matura e tra i più suggestivi della ritrattistica europea di metà Seicento.  era stata identificata come Giovane santa (Sestieri 1921). Nel 1984 la Lurie, datando entrambi i dipinti nei tardi anni Quaranta, ha ipotizzato che i due dipinti potrebbero alludere, secondo quanto proposto dal Ripa nella sua Iconologia del 1593, a due diversi aspetti della musica: quello suonato e quello cantato, personificati dalle due graziose fanciulle. Nel catalogo di una mostra del 1921 sulla raccolta napoletana Rocco Pagliara era pubblicata la foto di un dipinto, non identificato,  che era copia della Cantatrice di Capodimonte eseguita dal pittore e ritrattista napoletano Gaetano Esposito, attivo tra fine Ottocento e inizi del Novecento (Rosenberg 1983).

Assunta Allocca

 [:en]

On the basis of a Candida Filangieri quote in the guide of the National Gallery of 1902, this painting is identified as a canvas sold by Benedetto Castellano Real Museo Borbonico 14 March 1855, it is considered the “Maddalena che if sguernisce degli ornamenti e delle ricche vestimenta, half corp in oile with ellittique canvas by Ribera. ” download download thing is confrmée by signing behind the paint Benedetto Castellano. After several allocations to Rubens at Pacecco De Rosa Francesco Guarino, the award is given in Cavallino, especially when the subject is still called “” Little Girl and Young Sainthe “by Roberto Longhi and Ettore Sestieri. In the year 1954 for the first time the painting is set Relaction by Ferdinando Bologna, with the title of “The singer”, and reported with “Suonatrice di clavicordo” the Museum of Fine Arts in Lyon, that in origin had dating to 1645 for affinities with the Santa Cecilia in Capodimonte Museum: hipothése, studied in the year 1983 by Pierre Rosenberg. Ann Percy (1965) and Nicola Spinosa (1982) the two paintings are made of different times: in the moist of years forty “The Soprano” which still shows caractrestique Classicism “Neoveneto” the beginning of the painting Cavallino, and the second related to the last period of painting Cavallino “Suonatrice clavicordo di”, when even she did not have a good state of preservation. In this last painting, in fact, there are SEVERAL connessions with examples of classicism of Simon Vouet and Charles Mellin, painter also active in Naples in the last years of 1640.

However, the ‘portrait’ of a young girl in the oval of Capodimonte, who, turning to whoever is in front, with graceful gesture knot, flirtatious, a colored ribbon to the long braid of hair, while quietly mentions the reason for sweet melody (hence, perhaps, the formal title of the singer, more properly de singer, obviously in relation to the subject of the canvas of Lyon), is one of the finest examples of the Cavallini production in mature age and the most evocative portraiture European mid-seventeenth century. Young had been identified as holy (Sestieri 1921). In 1984 Lurie, dating both paintings in the late forties, has suggested that the two paintings could allude, as proposed by Ripa in his iconology of 1593, two different aspects of music: that played and sang what, personified by the two pretty girls. In the catalog of an exhibition in 1921 on the collection Neapolitan Rocco Pagliara was published the photo of a painting, not identified, which was a copy of Cantatrice Capodimonte performed by the painter and portraitist Neapolitan Gaetano Esposito, active from the late nineteenth and early twentieth century (Rosenberg 1983 ).

Assunta Allocca[:fr]

Sur la base d’une citation de Filangieri de Candida dans la guide de la Galerie Nationale du 1902, cette toile est identifiée comme une toile vendue par Benedetto Castellano au Real Museo Borbonico le 14 mars du 1855, elle est considerée comme la «Maddalena che si sguernisce degli ornamenti e delle ricche vestimenta, à moitié corp, en oile avec une toile  ellittique par Ribera».

downloadCette chose est confrmée par la signature derriere la peinture de  Benedetto Castellano. Apres plusieurs attributions à Rubens, à Pacecco De Rosa et à Francesco Guarino, l’attribution est donnée à Cavallino, surtout quand le sujet est encore appelé “ “Petit Fille ou Jeune Sainthe” par Roberto Longhi et par Ettore Sestieri. Dans l’an 1954  pour la premiere fois la peinture est mise en relaction par Ferdinando Bologna,avec le titre de “La cantatrice”, et rapportée avec la “ Suonatrice di clavicordo” du  Musée des Beaux-Arts de Lyon, que en origine avais la datation vers le  1645 pour des affinitées avec la Santa Cecilia du Musée de Capodimonte:  hipothése, etudié dans l’an 1983 par Pierre Rosenberg.  Pour Ann Percy (1965) et pour Nicola Spinosa (1982) les deux toiles sont realisés dans des moments differents: dans la moité des annes quarante “ La Cantatrice”, que montre encore des caractrestique du Classicisme”Neoveneto” du debut de la peinture de Cavallino;et la deuxieme lié à le dernier periode de peinture du Cavallino “Suonatrice di clavicordo”, que, quand meme elle n’avais pas un bon etat de conservation. Dans cette dernier peinture, en effet, il y a plusieur connessions avec les exemples du classicisme de Simon Vouet et de Charles Mellin, peintre active aussi à Naples dans le dernier annés du 1640. Par contre, le portrait de la petit filles de Capodimonte , que regarde le publique, avec des gestes gentils, pendant le debut d’une impressions de chant, ( pour ça peut etre le titre de la peinture), est une des plus importants representations de les peinture de Bernardo Cavallino et des portrait du XVII siécle. (Sestieri 1921).Dans le 1984 la Lurie, à etudié et daté le deux peinture, il à hipothisé que le deux sont des ispirations de la Ripa, dans “L’iconologie” du 1593, à deus differents considerations de la musique: le joué et le chanté, que prendons figure humaine dans le duex filles protagoniste de ces peintures.Dans le catalogue de l’expositions du 1921 sur la collection de Rocco Pagliara est publié une photo d’une peinture , sans identification, copie de la “Cantatrice” fait par le peintre active a Naples entre se XVIII et le XIX siécle que s’appele Gaetano Esposito.(Rosenberg 1983).

Assunta Allocca[:]

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