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Via Duomo: Gli intrighi di corte tra Lucrezia d’Alagno e Alfonso I d’Aragona

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Via Duomo: Gli intrighi di corte tra Lucrezia d’Alagno e Alfonso I d’Aragona

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Via Duomo è il Cardo Major, il cardo più grande (più lungo e più largo) di Napoli antica, attraversando da settentrione a meridione l’intera sua superficie; parimenti, è in assoluto la strada più lunga essendo più estesa di via dei Tribunali e raggiungendo da un punto all’altro delle mura greco- romane oltre a ottocento metri.
Nel Medioevo veniva chiamata Radii Solis, in onore di Apollo, il cui tempio era stato situato in epoca greca nelle vicinanze, e di un’effigie situata sul muro della Cattedrale. Nella parte superiore, prima dell’ampliamento iniziato nel 1860, via Duomo era denominata vico del Rarì, mentre l’intera strada dopo la prima guerra mondiale fu dedicata per pochi anni al presidente degli Stati Uniti d’America Woodrow Wilson.
La denominazione definitiva, naturalmente, fa riferimento al Duomo di Napoli, situato sul lato orientale della strada tra il Decumano superiore e il decumano Maggiore.
Pur essendo stato notevolmente modificata durante il Risanamento, si può osservare che tale strada ha mantenuto tutto il suo valore storico artistico, preservando il suo patrimonio culturale attraverso duemila e cinquecento anni.
Entrando dalle mura meridionali nell’ampia via Duomo e percorrendo un breve tratto sulla sinistra, ben presto si giunge all’incrocio con via Lucrezia Alagno, dedicata alla bellissima amante di re Alfonso I d’Aragona detto il Magnanimo.

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A partire dal 1448, la diciottenne Lucrezia d’Alagno allieto’ la vita di Alfonso I ( che allora aveva cinquantaquattro anni) con le sue fresche grazie di fanciulla, con la perspicacia dell’intelletto, con la virile risolutezza del carattere col suo garbo di diplomatica, riuscendo a legarlo a se’ come nessuno era mai riuscito prima. Infatti, era tale la felicità del re, che svolgeva i suoi uffici regali nelle ville di amene e località della provincia, prescelte per vivere tale immensa passione; così alle falde del Vesuvio dovevano recarsi ambasciatori e diplomatici per discutere di questioni politiche e militari. Il re, ormai separato da trent’anni dalla moglie Maria di Castiglia, si trasferì nella Torre del greco, vicino alla casa di Lucrezia, e fece costruire nel giardino degli Alagno l’alcova del loro amore,”ammirando bellezza e la saggezza di lei, fiso il volto nella leggiadra persona, e tutto rapito nell’ascoltare quel dolce favellio”.
Da tale amore ne trasse vantaggio l’intera famiglia d’ Alagno ottenendo privilegi e concessioni, anche se prima di averne necessità era stata famiglia Patrizia d’Amalfi, al servizio della corte durrazzesca e angioina.
Si narra che Lucrezia Alagno fosse amata dai nobile e dal popolo come una regina e che Alfonso 1 la ricevesse pubblicamentecoutti li onori andandole incontro al suo arrivo in città insiemem alla sua corte aragonese: giunti in città dopo averla abbracciata la faceva sedere con sè per farla assistere alla caccia alle anatre. E anche i sovrani di altri stati venendo in visita a Napoli volevano incontrarla, essendo grande la sua fama.
Alfonso In suo onore fece organizzare giostre danze e conviti di corte; ala più memorabile fu la grande giostra della Selleria : per la sua amata lui fece abbattere delle piazze e restaurare la pavimentazione della piazza.
Ma anche poeti ed artisti celebrarono la gentil donna d’Alagno, signora dell’antica Grecia, la bellissima dea che seppe vincere Alfonso il conquistatore.
Lucrezia D’alagno, vivendo come favorita di Alfonso riusci a costruire un’immensa fortuna facendosi donare terreni re ricche dimore in tutta la provincia, e ricevendo altrettante concessioni dai sudditi, per i quali intercedeva presso il re.
Nonostante fosse stimata e ricca non fu pienamente felice . Infatti, pare che non riusci’ a vivere completamente il suo amore con il re, avendo deciso di non concedersi se non sposata e così per tutto il popolo napoletano il loro amore fu puro e cortese quasi platonico non essendo uniti al sacro vincolo del matrimonio.
Lucrezia per 10 anni tento’ di fare l’impossibile per divenire regina di Napoli, e ottenne anche di andare a chiedere l’annullamento del matrimonio di Alfonso I con Maria di Castiglia, sterile. Si recò nei panni di regina accompagnata dall’intera corte aragonese con 500 cavalli a Roma, per chiedere tale concessione, di papa Callisto III di Borgia, tuttavia per quanto fosse stata ricevuta con tutti gli onori tra alti prelati e da nobili, il papa si rifiutò di annullare il matrimonio, per timore di peccare insieme a loro.
Fu così che non venendo a morte, come si auguravano tutti, la vecchia regina morì altresì improvvisamente, ed il re nel 1458, a 64 anni, lasciando Lucrezia senzia la sua corona di regina che ottenne la mopglie delo bnuovo re Ferrante I, cosi termino un amore durato 10 anni, casto ed appassionato ad un tempo tanto grande da non consentire lafelicità di due innamorati,  ma in grado di attraversare i secoli per soggiungere intatto al nostro tempo.

[:en]

DuomoStreet is the Cardo Maior, the thistle larger (longer and wider) of ancient Naples, crossing from north to south, the entire surface; likewise, it is by far the longest route being more extensive than via the courts and reaching from one end of the Greco-Roman walls over half a mile.
In the Middle Ages it was called Radii Solis, in honor of Apollo, whose temple was located in the Greek era in the vicinity, and an effigy located on the wall of the Cathedral. At the top, ahead of enlargement began in 1860, Via Duomo was called Vico of rare, while the whole street after the First World War was dedicated for a few years to the president of the United States Woodrow Wilson.
The final name, of course, refers to the Cathedral of Naples, located on the east side of the street between the top and the Decumano Decumanus Maggiore.
Although it was considerably modified during cleansing, it can see that this road has retained all of its historical and artistic value, preserving its cultural heritage through two thousand five hundred years.
Entering from the south wall in the wide street Cathedral and along a short stretch on the left, soon you reach the intersection with Via Lucrezia Alagno, dedicated to the beautiful mistress of King Alfonso I of Aragon said the Magnanimous.
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Since 1448, the eighteen Lucrezia d’Alagna rejoiced ‘life of Alfonso I (who was then fifty-four years) with its fresh thanks to the girl, with the perspicacity of the intellect, with manly resolve of character with its gracefully than diplomatic, managing to tie it at if ‘as no one had ever managed before. In fact, such was the happiness of the king, who held his office in the gifts of pleasant villas and resorts in the province, chosen to live this great passion; so the slopes of Vesuvius had to travel ambassadors and diplomats to discuss political and military issues. The king, now separated by three decades of Castile by his wife Maria, moved into the Tower of greek, near the house of Lucrezia, and he built in the garden of Alagno the alcove of their love, “admiring the beauty and wisdom of her , fixedly in the face comely person, and all kidnapped in listening to that sweet favellio “.
From this love she drew benefit the entire family d ‘Alagno getting privileges and concessions, even if the first requirement was to have family Patrizia Amalfi, at the court durrazzesca and Angevin.
It is said that Lucrezia Alagno was loved by noble and by the people as a queen and the one that Alfonso received pubblicamentecoutti honor them by going to meet his arrival in the city insiemem his court Aragonese: arrived in the city after having embraced her made her sit with them to make it witness the duck hunting. And even the rulers of other countries coming to visit in Naples wanted to meet her, being his great fame.
Alfonso in his honor he rides organize dances and banquets of the court; wing most memorable was the great carousel of upholstery: for his beloved he tore down the streets and restore the paving of the square.
But also poets and artists celebrated the lady of Alagno, lady of ancient Greece, the beautiful goddess who knew how to win the conqueror Alfonso.
Lucrezia d’Alagna, living as favorite Alfonso managed to build a huge fortune making donating land king rich homes across the province, and getting as many concessions from his subjects, for whom he interceded with the king.
Although it was respected and rich was not fully happy. In fact, it seems that he could not ‘live fully his love with the king, having decided not to indulge if not married and so for all the people of Naples their love was pure and courteous almost platonic not being united in holy matrimony.
Lucrezia for 10 years I try ‘to do the impossible to become queen of Naples, and also got to go to seek the annulment of the marriage with Maria Alfonso I of Castile, barren. He went in the role of Queen accompanied by the entire Aragonese court with 500 horses in Rome, to ask such a concession, pope Callistus III of Borgia, however, as it was received with full honors among prelates and noble, the pope refused to annul the marriage, for fear of sinning with them.
So it was that not coming to death, as we all hoped, the old queen also died suddenly, and the king in 1458, to 64 years, leaving Lucrezia Senzia his crown queen who won the mopglie delo bnuovo King Ferrante, so I end a love that lasted 10 years, chaste and passionate at the same time so great as to preclude lafelicità of two lovers, but able to cross the centuries intact to add to our time.

[:fr]

Via Duomo est le Cardo Maior, le chardon plus grande (plus longue et large) de l’ancienne Naples, traversant du nord au sud, toute la surface; de même, il est de loin la plus longue route étant plus étendue que par le biais des tribunaux et d’atteindre d’une extrémité des murs gréco-romaine plus d’un demi mile.
Au Moyen Age, il a été appelé Radii Solis, en l’honneur d’Apollon, dont le temple était situé à l’époque grecque dans le voisinage, et une effigie situé sur le mur de la cathédrale. Au sommet, avant l’élargissement a commencé en 1860, Via Duomo a été appelé Vico d’une rare, tandis que toute la rue après la Première Guerre mondiale a été consacré depuis quelques années à la présidence des Etats-Unis Woodrow Wilson.
Le nom définitif, bien sûr, se réfère à la cathédrale de Naples, situé sur le côté est de la rue entre le haut et le Decumano Decumanus Majeur.
Bien qu’il ait été considérablement modifié pendant le nettoyage, on peut voir que cette route a conservé toute sa valeur historique et artistique, la préservation de son patrimoine culturel à travers deux mille cinq cents ans.
Saisie de la paroi sud de la cathédrale de la rue large et le long d’un court tronçon sur la gauche, dès que vous atteignez l’intersection avec Via Lucrezia Alagno, dédié à la belle maîtresse du roi Alphonse Ier d’Aragon dit le Magnanime.
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Depuis 1448, dix-huit Lucrezia d’Alagna se réjouissait «la vie d’Alphonse I (qui était alors cinquante-quatre ans) avec ses frais grâce à la jeune fille, avec la perspicacité de l’intelligence, avec détermination virile de caractère avec son élégance que diplomatique, la gestion de l’attacher au cas ‘comme on ne l’avait jamais réussi avant. En fait, tel était le bonheur du roi, qui a tenu son bureau dans les dons de villas agréables et resorts dans la province, choisi de vivre cette grande passion; de sorte que les pentes du Vésuve devaient ambassadeurs et diplomates voyager pour discuter de questions politiques et militaires. Le roi, désormais séparés par trois décennies de Castille par sa femme Maria, a emménagé dans la Tour de grec, près de la maison de Lucrèce, et il a construit dans le jardin de Alagno l’alcôve de leur amour, “admirant la beauté et la sagesse de son , fixe dans le visage personne avenante, et tout enlevé à l’écoute de ce que favellio douce “.
De cet amour, elle a attiré bénéficier toute la famille d ‘Alagno obtenir privilèges et concessions, même si la première condition était d’avoir une famille Patrizia Amalfi, au durrazzesca judiciaire et angevine.
Il est dit que Lucrezia Alagno était aimé de noble et par les gens comme une reine et celui qui Alfonso reçu pubblicamentecoutti les honorer en allant à la rencontre de son arrivée dans la ville insiemem son Aragonais de la cour: arrivé dans la ville après l’avoir embrassé la fit asseoir avec eux pour le rendre assister à la chasse au canard. Et même les dirigeants d’autres pays à venir à visiter à Naples voulaient la rencontrer, étant sa grande renommée.
Alfonso en son honneur, il se promène à organiser des danses et des banquets de la cour; aile la plus mémorable a été le grand carrousel de tissus d’ameublement: pour sa bien-aimée, il a démoli les rues et restaurer le pavage de la place.
Mais aussi poètes et les artistes ont célébré la dame de Alagno, dame de la Grèce antique, la belle déesse qui a su gagner le vainqueur Alfonso.
Lucrezia d’Alagna, vivre en tant que favori Alfonso réussi à construire une immense fortune décision donneurs riches demeures du roi de la terre à travers la province, et d’obtenir autant de concessions de ses sujets, pour lesquels il est intervenu auprès du roi.
Bien qu’il ait été respecté et riche était pas pleinement heureux. En fait, il semble qu’il ne pouvait pas «vivre pleinement son amour avec le roi, après avoir décidé de ne pas se livrer, si pas marié et donc pour tous les gens de Naples leur amour était pur et courtois presque platonique ne sont pas unis dans le saint mariage.
Lucrezia pendant 10 ans, je essayer »de faire l’impossible pour devenir reine de Naples, et a également obtenu d’aller à demander l’annulation du mariage avec Maria Alfonso I de Castille, stérile. Il est allé dans le rôle de la reine accompagnée de toute la cour aragonaise avec 500 chevaux à Rome, pour demander une telle concession, le pape Calixte III de Borgia, cependant, car il avait été reçu avec tous les honneurs de grands prêtres et les nobles, le pape a refusé d’annuler le mariage, de peur de pécher avec eux.
Il était donc que ne pas venir à la mort, comme nous l’espérions tous, la vieille reine mourut aussi soudainement, et le roi en 1458, à 64 ans, laissant Lucrezia Senzia sa reine de la Couronne qui a remporté le mopglie delo bnuovo roi Ferrante, donc je finis un amour qui a duré 10 ans, chaste et passionnée dans le même temps si grande qu’elle empêche lafelicità de deux amants, mais capable de traverser les siècles intactes à ajouter à notre temps.

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