Dal mese di dicembre, fino ad aprile, Napoli si tinge di modernità e sogno grazie all’omaggio al celebre artista catalano Joan Miró: una mostra che invita a scoprire la potenza immaginifica e sperimentale di una delle menti creative più libere del mondo dell’arte del XX secolo.
Joan Miró (Barcellona 1983 – Palma di Maiorca 1983) ha attraversato i maggiori movimenti d’avanguardia, dal surrealismo alla pittura gestuale, fino alla scultura e alle ceramiche. Con la sua linea slanciata, i colori puri e i simboli primari, Mirò ha costruito un vocabolario visivo che fonde magia, memoria, gioco e mito.
La sua arte spazia tra differenti tipologie di tecnica: dipinti, collage, grafica, ceramica, sculture, sono tutti strumenti con cui Miró esplora la materia, lo spazio e la psiche.
Tra questi troviamo la calligrafia orientale, sperimentata dall’artista che ne fece un segno autonomo anticipando la poesia visiva degli anni ‘60.
Per Mirò la grafica ebbe sempre una grande importanza, divenne il mezzo prediletto che gli permise di sperimentare reinventandosi. Questa mostra ripercorre il suo rapporto con le tecniche di stampa, con i libri d’arte, le illustrazioni e le collaborazioni con poeti ed editori, rivelando un aspetto meno noto ma centrale della poetica del maestro catalano.
La mostra si terrà dal 5 dicembre 2025 al 19 aprile 2026 presso la Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta (LAPIS MUSEUM).
