Una gemma tanto preziosa quanto poco nota è la Pedamentina di San Martino, percorso pedonale che collega la collina del Vomero, su cui si ergono la Certosa di San Martino e Castel Sant’Elmo, e il centro antico, nei pressi di Corso Vittorio Emanuele e i Quartieri Spagnoli. 414 gradini di discesa, un percorso suggestivo e intriso di fascino, dove è possibile ammirare scorci unici. 

La Pedamentina venne realizzata nel XIV secolo come passaggio strategico per raggiungere la certosa e il castello, molto importanti dal punto di vista sia religioso che militare. 

Il nome “Pedamentina” deriva dal latino pedamentum, ovvero base o sostegno, per indicare la funzione di ancoraggio e contenimento dei terrazzamenti che sorreggono la collina di San Martino.

Inizialmente la Pedamentina era utilizzata soprattutto da soldati e monaci, poi con il passare del tempo ha cominciato ad essere percorsa anche da pellegrini, mercanti e popolani. Divenne così un attraversamento “popolare” , un passaggio quasi segreto che collegava il centro antico con i quartieri alti. 

Dal punto di vista architettonico, la Pedamentina è un capolavoro di ingegneria urbana medievale: un tracciato in basalto vesuviano che si snoda tra muri in tufo, terrazze panoramiche, giardini nascosti e scorci mozzafiato sul Golfo di Napoli. Durante la discesa, il visitatore può godere di una vista che abbraccia il Vesuvio, Capri, il centro storico fino a Posillipo, in un susseguirsi di prospettive sempre nuove. 

Le balaustre in pietra, i gradoni irregolari e le antiche rampe ci raccontano le trasformazioni urbane che Napoli ha attraversato nei secoli, rendendo questo percorso una vera e propria lezione di storia all’aria aperta. 

La Pedamentina, pur trovandosi a pochi minuti dai luoghi più frequentati, è un luogo lontano dal caos, e rivela una faccia nascosta di Napoli, più intima e meno turistica. Con un’atmosfera sospesa nel tempo, regala al viaggiatore un momento di pace. 

E’ particolarmente amata da escursionisti, fotografi e appassionati di urban trekking, che la percorrono perlopiù in discesa, partendo da San Martino, per godere appieno della vista e della luce del tramonto. 

Negli ultimi anni la Pedamentina è stata oggetto di molti progetti di restauro e valorizzazione, promossi da associazioni culturali e istituzioni locali. L’obiettivo è quello di restituire alla città uno spazio di grande valore storico e paesaggistico, mantenendone l’autenticità ma migliorandone l’agibilità e la sicurezza. 

Camminare lungo la Pedamentina significa non solo scoprire un angolo nascosto di Napoli, ma anche entrare in contatto con la sua anima più profonda: quella fatta di contrasti, memoria e bellezza senza tempo. 

La Pedamentina non è solo una scalinata ma un’esperienza, un viaggio nel tempo e nello spazio che racconta la città in modo diverso, autentico e poetico. Ogni gradino custodisce una storia, ogni panorama un’emozione, e chi la percorre, anche solo una volta, ne resta inevitabilmente incantato. 

 

Come visitarla

 

  • Partenza consigliata: Belvedere di San Martino (nei pressi della Certosa e di Castel Sant’Elmo)
  • Arrivo: Corso Vittorio Emanuele, vicino alla stazione della funicolare
  • Durata media del percorso: 20-30 minuti in discesa
  • Consiglio: indossare scarpe comode e scegliere le ore meno calde della giornata