La Biblioteca dei Girolamini riapre: Napoli ritrova uno dei suoi tesori più preziosi.
Dopo anni di attesa, restauri e un lungo percorso di recupero, la storica Biblioteca dei Girolamini torna finalmente ad aprire le sue porte al pubblico, restituendo a Napoli uno dei suoi luoghi simbolo della cultura e della memoria. La riapertura ufficiale è fissata per il 22 aprile 2026 e rappresenta un momento di grande valore non solo per studiosi e appassionati di libri antichi, ma per l’intera città.
Situata nel cuore del centro storico, lungo via Duomo, la biblioteca fa parte del monumentale complesso dei Girolamini ed è considerata una delle istituzioni librarie più importanti d’Europa. Fondata nel XVI secolo, custodisce un patrimonio straordinario di manoscritti, cinquecentine, incunaboli e volumi rari che raccontano secoli di storia culturale, religiosa e intellettuale del Mezzogiorno. Dopo un lungo periodo di chiusura, segnato anche dalle note vicende legate ai furti e al successivo sequestro del patrimonio librario, la riapertura assume oggi un forte significato simbolico: quello della rinascita e della restituzione di un bene comune alla collettività.
Il nuovo percorso di visita partirà dallo storico ingresso di via Duomo 114 e condurrà i visitatori nelle attesissime sale storiche della biblioteca, in particolare la suggestiva Sala Camino e la prestigiosa Sala Vico, tra gli ambienti più rappresentativi del complesso. Si tratta di un percorso sperimentale pensato per valorizzare il patrimonio architettonico e librario del sito, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva tra storia, arte e conoscenza.
Ad accompagnare questa riapertura sarà la mostra inaugurale “Rinascimento meridionale. La biblioteca di Andrea Matteo III Acquaviva”, visitabile fino al 19 luglio 2026. L’esposizione ricostruisce, attraverso codici miniati, prestiti prestigiosi e installazioni multimediali, la raffinata raccolta libraria di Andrea Matteo III Acquaviva, figura emblematica del Rinascimento meridionale e principe-letterato di straordinaria importanza. La mostra rappresenta il primo grande evento culturale della nuova fase dei Girolamini e testimonia la volontà di rilanciare il complesso come centro vivo della produzione culturale cittadina.
L’accesso sarà contingentato, con 40 ingressi ogni 45 minuti, e i biglietti avranno un costo di 15 euro, con riduzioni e gratuità previste secondo le disposizioni ministeriali. I visitatori potranno prenotare tramite il portale Musei Italiani o direttamente in sede tramite totem digitale. Anche questo aspetto conferma la volontà di coniugare tutela e fruizione, garantendo una visita ordinata e rispettosa di un luogo tanto delicato quanto prezioso.
La riapertura della Biblioteca dei Girolamini non è soltanto il recupero di uno spazio fisico, ma il ritorno di un presidio culturale fondamentale per Napoli. In una città che custodisce immense stratificazioni storiche e artistiche, restituire vita a un luogo come questo significa riaffermare il valore della conoscenza come bene pubblico e identitario. È una riapertura che guarda al passato, ma soprattutto al futuro: quello di una città che continua a riconoscersi nella propria straordinaria eredità culturale.
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